Il diario Mondiale del Blog (14°)

messiDopo un’altra serata thrilling alla Alfred Hitchcock, si delineano altri due ottavi di finale: Francia-Argentina e Croazia-Danimarca. L’albiceleste (voto 6) dopo un buon primo tempo, con Messi sugli scudi (un gran goal e un palo su punizione), si complica la vita nella ripresa lasciando campo e iniziativa alla Nigeria, voto 5,5. Mascherano (voto 4) ormai da pensionare, provoca il calcio di rigore che consente agli africani di riappropriarsi del secondo posto. A togliere le castagne dal fuoco provvede un difensore, Rojo, voto 7. Qualificazione ottenuta con l’autogestione e con l’esonero virtuale di Sampaoli, ormai emarginato in un angolo dello spogliatoio dai senatori della squadra. Messi, voto 7, è sembrato più coinvolto e più convinto, anche se poco assecondato da Higuain e Di Maria, entrambi sotto la sufficienza.

Così come in passato si è mitizzato il possesso palla, ignorando che nel calcio quello che conta è il controllo della partita, in questo Mondiale, giusto per tenere alto l’appeal, viene data troppa rilevanza alla mancanza di 0-0. Come se il goal fosse automaticamente garanzia di spettacolo. Seguo il calcio da una vita e ho visto gare bellissime chiuse a reti inviolate e 2-2 più noiosi di un concerto dei Modà. Del resto, come diceva Alfredo Foni, lo 0-0 è il risultato perfetto. Anche se Danimarca-Francia, primo match senza reti del torneo – uno sbadiglio lungo novanta minuti – non è un buon esempio. Troppo turn over tra i transalpini e troppi calcoli per gli scandinavi, non potevano che produrre una partita accattivante come un primo piano di Brunetta.

Questo il programma di domani, con relativi pronostici.

Ore 16,00 – Messico-Svezia X2, under

Ore 16,00 – Corea del Sud-Germania 2, over

Ore 20,00 – Serbia-Brasile 2, over

Ore 20,00 – Svizzera-Costarica 1, under

Il diario Mondiale del Blog (13°)

quaresmaDopo una serata ricca di colpi di scena, ecco i primi accoppiamenti degli ottavi di finale: Uruguay-Portogallo e Spagna-Russia. Che poi erano i miei pronostici iniziali. Certo non pensavo che le due favorite del girone avrebbero dovuto sputare sangue, sudore e lacrime per ottenere la qualificazione. La Spagna, voto 5, deludente anche contro il Marocco, vince il raggruppamento solo per aver segnato più goal del Portogallo. Ma sono stati i lusitani, voto 5, a vacillare negli ultimi secondi di recupero contro l’indomabile e a tratti commovente Iran, voto 7. A graziarli è stato Mehdi Taremi, che ha sprecato scelleratamente la palla del possibile 2-1. La news della giornata è però un’altra: anche Cristiano Ronaldo, voto 4, soffre la pressione esattamente come il tanto bistrattato Messi. La prova è il calcio di rigore fallito da CR7, che si è fatto ipnotizzare da Beiranvand, voto 7, che ha così riscattato l’errore di piazzamento sulla “trivela” di Quaresma.  Il Pallone d’Oro ha anche seriamente rischiato l’espulsione per una stupida sbracciata su un avversario, che l’arbitro, dopo il Var review, ha ritenuto solo da cartellino giallo.

L’Uruguay, voto 7,5, è la squadra più pragmatica del Mondiale. Gioca un calcio senza fronzoli e ricami, concede poco agli avversari (con la Croazia è l’unica nazionale ad aver mantenuto la porta imbattuta) e ha in attacco due top player come Suarez (voto 6,5) e Cavani (voto 6). Quest’ultimo, dopo aver inseguito la rete con la stessa pertinacia con cui il Wile coyote dei cartoni animati tenta di catturare Beep Beep, si è finalmente sbloccato. Altra buona notizia per Tabarez, voto 8 alla carriera. La Russia, voto 5, illusa dalle goleade contro Arabia Saudita ed Egitto, viene riportata drasticamente alla realtà dal roboante 0-3 finale, agevolato dal doppio giallo a Smolnikov, voto 4, terzo giocatore espulso della competizione dopo il colombiano Carlos Sanchez e il tedesco Boateng. Per i padroni di casa gli ottavi di finale rappresentano il traguardo massimo, vista la fragilità manifestata dagli uomini di Cherchesov al primo vero ostacolo. Il Terzo posto nel girone va all’Arabia Saudita, che batte a sorpresa l’Egitto. Nota di colore: il portiere quarantacinquenne Essam El-Hadary diventa il calciatore più anziano della fase finale. Traguardo festeggiato con il rigore parato ad Al-Muwallad.

Questo il programma di domani, con relativi pronostici.

Ore 16,00 – Australia-Perù 12, over

Ore 16,00 – Danimarca-Francia 2, over

Ore 20,00 – Islanda-Croazia 1X, under

Ore 20,00 – Nigeria-Argentina 2, over

Il diario Mondiale del blog (12°)

kaneCopertina di questa decima giornata Mondiale per la Colombia, voto 8. I sudamericani, penalizzati nella prima partita dall’inferiorità numerica, hanno giocato in stile dottor Barnard: con il cuore in mano. Ma oltre alla generosità in campo è andata anche la tecnica sopraffina di James Rodriguez, voto 7,5, vero catalizzatore della manovra dei cafeteros, stasera insolitamente dinamico. Bene anche Falcao, voto 7, Cuadrado, voto 7,5 e il terzino sinistro Mojica, voto 7,5, uno dei migliori esterni della competizione. Polonia (voto 4) mai pervenuta in questa rassegna iridata. Squadra senza idee, disperatamente aggrappata alle giocate di Lewandowski, voto 6 per l’impegno, arrivato spremuto al Mondiale. Le aspettative di Boniek, che aveva pronosticato una Polonia in grado di arrivare fino in fondo al traguardo, sono state clamorosamente disattese. Per la Colombia, invece, gli ottavi passano obbligatoriamente dal match contro il Senegal.

Con Wimbledon alle porte, l’Inghilterra (voto 7,5) si regala un punteggio tennistico. C’è gloria per tutti, soprattutto per Harry Kane (voto 7), autore di una tripletta che lo proietta in testa alla classifica marcatori del Mondiale. Particolarmente apprezzabili gli schemi messi a punto da Southgate sulle palle inattive. Nonostante la disfatta esulta anche Panama (voto 4), grazie al primo storico goal nella rassegna iridata, rete firmata dal veterano Felipe Baloy (voto 7), 37 anni, subentrato a gara in corso a Gomez.  Dopo due giornate Inghilterra e Belgio sono in perfetta sintonia, anche come differenza reti e goal segnati. Il primo posto verrà deciso nello scontro diretto e, in caso di ulteriore parità, sarà il fair play a stabilire la prima classificata nel girone.

Partita accattivante anche se con molti errori tecnici, Giappone-Senegal (voto 6 a entrambe) non ha risolto il rebus qualificazione del gruppo H. Gara equilibrata, con qualche sprazzo di bel gioco e due portieri (voto 4 a entrambi) improponibili a questi livelli. Pareggio sostanzialmente giusto. Migliori in campo: Shibasaki, voto 6,5, per gli asiatici e Sarr, voto 6,5, per gli africani.

Questo il programma di domani, con relativi pronostici.

Ore 16,00 – Arabia Saudita-Egitto 2, under

Ore 16,00 – Uruguay-Russia 1X, over

Ore 20,00 – Iran-Portogallo 1X, under

Ore 20,00 – Spagna-Marocco 1, over

 

Il diario Mondiale del blog (11°)

kroosLa Germania non muore mai. Fuori dal Mondiale dopo un primo tempo molle e con una manovra lenta e involuta, rimedia nella ripresa superando anche l’handicap dell’inferiorità numerica. La magica punizione di Kroos (voto 7, ma solo per il capolavoro balistico) all’ultimo minuto di recupero restituisce al torneo i campioni in carica. Che, facile prevederlo, con i dovuti correttivi arriveranno ancora una volta in fondo alla competizione. Tedeschi (voto 7 per il carattere) in palese difficoltà nei primi 45 minuti contro una Svezia (voto 6,5) organizzata e meno catenacciara del previsto. Oltre alla rete di Toivonen, complice Rudiger, il taccuino registra almeno tre nitide opportunità per gli scandinavi, più un clamoroso rigore negato dall’arbitro polacco. L’innesto di Gomez (voto 6) e lo spostamento a sinistra di Werner (voto 6,5) hanno cambiato fisionomia alla gara, rimessa subito in equilibrio da Reus, voto 7. L’espulsione di Boateng (voto 4), per doppia ammonizione non ha scalfito l’autostima dei tedeschi, a testa bassa nel concitato finale. Prima il palo di Brandt e poi il calcio piazzato vincente di Kroos che ha rinviato il funerale a data da destinarsi.
Il Belgio, voto 8, come il numero di reti segnate in questo Mondiale (raggiunta la Russia) entra come una lama nel burro della difesa tunisina. Hazard e Lukaku (voto 7,5 a entrambi) si concedono il lusso di una doppietta e, alla festicciola improvvisata su due piedi, partecipa anche Batshuayi, voto 7, subentrato al 68’ al centravanti del Man United. Gara senza storia per la cronica fragilità della Tunisia (voto 4), che già con l’Inghilterra aveva evidenziato tutte le sue lacune. Più tattiche che tecniche. Fra gli africani si salvano il capitano Khazri, voto 6,5 e lo sfortunato difensore Bronn (voto 6,5), autore del goal dell’illusorio 2-1 prima che un infortunio lo obbligasse a uscire di scena.
L’arbitraggio di Messico-Corea del Sud, (voto 2 al buonista serbo Mazic), è andato ben oltre i confini del ridicolo. Con un direttore di gara “vero”, i coreani (voto 4, come i cartellini gialli rimediati), avrebbero finito il match in nove. Invece, nonostante una lunga serie di scorrettezze gratuite, sono riusciti a limitare le conseguenze disciplinari. La partita, già segnata in partenza dalla differenza di valori in campo, si è virtualmente chiusa al 26’, con il calcio di rigore decretato per un plateale quanto inutile fallo di mano di Hyun -Soo Yang, voto 4. Penalty trasformato con maestria da Carlos Vela, voto 7. Una volta in vantaggio il Messico (voto 6,5) ha congelato il risultato, trovando il raddoppio con Hernandez (voto 6,5) al 66’. Grandiosa ma tardiva la rete di Heung Min Son (voto 6,5, ma solo per il goal), con un destro a giro dalla distanza.
Questo il programma di domani, con relativi pronostici.
Ore 14,00 – Inghilterra-Panama 1, over
Ore 17,00 – Giappone-Senegal X2, under
Ore 20,00 – Polonia-Colombia 2, over

Il diario Mondiale del blog (10°)

neymarLa conferma che stiamo assistendo a un Mondiale atipico per le big arriva dalla stentatissima vittoria del Brasile (voto 6,5 per la qualità di base, espressa solo al 60%) su Costarica, voto 6 per l’ostinata e, fino all’ultimo quarto d’ora, ordinata difesa. Il bunker centramericano mostra crepe solo nel finale, per crollare al primo minuto di recupero sotto i colpi di Coutinho (voto 7 per il letale inserimento) e Neymar, voto 6 per i troppi ghirigori, le solite sceneggiate e il clamoroso goal sprecato davanti al portiere. La stella del Brasile si riscatta all’ultimo secondo utile, per poi scoppiare in lacrime al triplice fischio di chiusura. La squadra di Tite (voto 5 per l’esultanza sconsiderata), rinvigorita dagli innesti di Douglas Costa e Firmino (voto 6,5 a entrambi), dovrà comunque guadagnarsi la qualificazione contro la Serbia.
 
In questo mondiale manca soprattutto il coraggio. Il coraggio di osare, di scansare la banalità tattica che avvolge ogni partita, di sovvertire l’ordine costituito con un dribbling. Certo, non sono queste le caratteristiche dell’Islanda (voto 5) ma, dopo la bella prova fornita contro l’Argentina, era lecito attendersi dagli scandinavi un minimo di audacia in più. Quella che, almeno nel secondo tempo, ha messo in campo la Nigeria, voto 6,5, che torna in lizza per il passaggio del turno grazie alla doppietta del redivivo Musa, voto 7,5 per aver letteralmente inventato le reti che hanno deciso il match. Paradossalmente il successo degli africani rilancia le quotazioni dell’Argentina, obbligata però a battere la squadra di Rohr nella partita in programma martedì a San Pietroburgo. Sempre che l’Islanda non compia l’impresa contro la Croazia. A quel punto entrerebbe in gioco la differenza reti.
Meno male che c’è il telecomando a difenderci dalla verbosità delle seconde voci Mediaset, a cui pare abbiano inibito l’uso del congiuntivo. Togliere l’audio di fronte alle banalità sciorinate ogni giorno dai vari Orsi, Cravero, Serena, Di Gennaro e Camolese (voto 4 a tutto il gruppo) è l’unica soluzione. Serbia-Svizzera, 5 cartellini gialli è in controtendenza rispetto alle altre partite di questo Mondiale, con gli arbitri che ammoniscono con troppa parsimonia. Stasera, per dire, Matic (voto 5 per la ruvidezza), già sanzionato nel primo tempo, meritava il secondo giallo per fallo tattico sull’incontenibile Shaqiri (voto 7,5), autore del goal (gran contropiede) che ha cambiato le prospettive del girone. Serbia (voto 5,5) in gran spolvero per circa mezzora, con l’incornata vincente di Mitrovic (voto 6,5) dopo appena 5 minuti. Poi il buio. Svizzera (voto 6,5) cresciuta a dismisura nella ripresa, con la splendida rete di Xhaka (voto 7) che ha riaperto le danze e il gran sorpasso finale, dopo ripetute avvisaglie di pericolo per la porta difesa da Stojikovic, voto 5,5. Svizzera virtualmente qualificata, serbi che dovranno giocarsi gli ottavi di finale contro il Brasile.

Il diario Mondiale del blog (9°)

rebicAdesso sentiremo la solita solfa su Messi, incapace di vincere un Mondiale e quindi campione ‘incompleto’. Come se bastasse un titolo iridato per sedersi sul trono del football. Peraltro, seguendo questo criterio, Grosso e Materazzi dovrebbero essere considerati superiori a Messi, senza voto perché addossargli la colpa della disfatta da domani sarà il leit motiv preferito dai media di tutto il mondo. La verità è che questa Argentina, mal diretta dal sopravvalutato Sampaoli (voto 4 per il consumo gratuito delle suole) non ha uomini all’altezza sia in difesa che a centrocampo. Per non parlare del portiere, anche lui senza voto. Perché infierire non è bello. Anzi, bisognerebbe prendersela con chi, conoscendone i limiti, ha avuto la geniale idea di spedirlo in campo. Se l’albiceleste piange per una qualificazione appesa a un filo, la Croazia può sorridere per la personalità e maturità con cui ha superato l’ostacolo. Su tutti Modric e Rakitic (voto 8 a entrambi), anche se va apprezzato il lavoro sporco di Mandzukic (voto 7).
Danimarca-Australia, voto 6 a entrambe, è stata una partita avvincente anche se stilisticamente inapprezzabile. Il risultato finale rispecchia l’andamento del match, equilibrato e in bilico fino all’ultimo secondo di recupero. La Danimarca, imbattuta da quasi due anni, era passata in vantaggio con l’unico acuto di Eriksen (voto 6, ma solo per il goal). Vigorosa la reazione degli oceanici, pervenuti all’uno a uno grazie a un rigore concesso tramite Var (mani di Poulsen, voto 5) e trasformato con nervi d’acciaio dal capitano Jedinak (voto 6,5), imperturbabile di fronte alle provocazioni di Schmeichel (voto 5,5). Il pareggio serve poco all’Australia, praticamente eliminata a meno di clamorosi stravolgimenti nell’ultima giornata del girone.
La Francia (voto 6) raggiunge Russia e Uruguay agli ottavi, mentre il Perù (voto 5,5) è la quarta squadra eliminata precocemente dopo Egitto, Arabia Saudita e Marocco: questo il verdetto emesso dall’Ekaterinburg Arena, stadio che ospita le partite interne dell’Ural, club arrivato dodicesimo nell’ultima Premier League russa. Partita non esaltante, con una Francia discreta nel primo tempo e troppo remissiva nella ripresa. Perù ancora una volta poco assistito dalla dea bendata, come testimonia la clamorosa traversa colpita da Aquino al 51’. Migliori in campo per i transalpini: l’onnipresente Kantè (voto 8) e il pertinace Giroud (voto 6,5), tra i sudamericani da salvare il velocista Advincula (voto 6,5) e Paolo Guerrero, voto 6, che sullo 0-0 ha avuto l’occasione per cambiare indirizzo alla gara.
Questo il programma di domani, con relativi pronostici.
Ore 14,00 – Brasile-Costarica 1, under
Ore 17,00 – Nigeria-Islanda X2, under
Ore 20,00 – Serbia-Svizzera X2, over

Il diario Mondiale del blog (8°)

ronaldoAnalizzando i dati statistici di Portogallo-Marocco si comprende tutta l’imprevedibilità e la relativa crudezza del calcio. Una sola squadra in campo, il Marocco, voto 7. Però vincono i lusitani, voto 5, in sofferenza per tutto il match e più che mai dipendenti da Cristiano Ronaldo, voto 7, stavolta a segno di testa. L’andamento della partita conferma l’inutilità di schemi, tattiche e lavoro degli allenatori di fronte ai voleri dei fuoriclasse. Quelli a cui basta un amen per cambiare il corso degli eventi. Il Marocco esce comunque con onore dalla competizione, mentre il Portogallo dovrà giocarsi la qualificazione con l’Iran.
A chi soffre d’insonnia suggeriamo un’alternativa ai discorsi di Mattarella: le partite dell’Uruguay. La “celeste”, voto 5,5 per essersi qualificata tirando in porta una sola volta contro l’Arabia Saudita (voto 4), gioca un football giurassico, brioso come un concerto di Julio Iglesias, che strappa sbadigli già dai primi minuti. La forza dei sudamericani sta tutta nelle palle inattive che, finora, hanno fruttato sei punti. Se poi il portiere è un cartone animato come Al Owais (voto 3), estremo difensore dell’Arabia Saudita, anche il Suarez di questi tempi (voto 5,5) può stappare il tappo di spumante del goal.
L’Iran si presenta con un catenaccio d’altri tempi, completo di doppi vetri e zanzariere. Il motto è: l’importante è passare alla storia. Non importa come. Prepariamoci comunque al peggio: i gestori del calcio globale hanno avuto la bella pensata di allargare il Mondiale 2026 a 48 squadre. Roba che il calcio praticato dall’Iran (voto 6 per la reazione allo svantaggio) in questa edizione rischia di apparire avveniristico rispetto a quello che vedremo fra 8 anni. La rocambolesca rete di Diego Costa (voto 6) salva la Spagna e costringe gli uomini di Queiroz a uscire dal guscio. E, almeno per qualche minuto, si vede un Iran propositivo, addirittura in grado di sfiorare il clamoroso pareggio. Nella Spagna (voto 5,5), solo sprazzi di Isco (voto 6,5) e qualche illuminazione di Iniesta (voto 6). Troppo poco. Ma abbastanza per avvicinarsi agli ottavi di finale.
Questo il programma di domani, con relativi pronostici.
Ore 14,00 – Danimarca-Australia X2, under
Ore 17,00 – Francia-Perù 1, over
Ore 20,00 – Argentina-Croazia 1, over

Il diario Mondiale del blog (7°)

giapponeLa prima espulsione del Mondiale, dopo appena tre minuti dal fischio d’avvio, costa cara alla Colombia (voto 5,5) costretta a giocare quasi tutto l’incontro in inferiorità numerica. Rosso esibito a Carlos Sanchez (voto 4) dall’arbitro sloveno Skomina, per il fallo di mano che provoca il penalty poi convertito in rete da Kagawa, voto 6. Al resto ci pensa Pekerman (voto 4), che toglie dal campo proprio Cuadrado (voto 6), uno dei pochi in grado di saltare l’uomo. Con James Rodriguez (voto 6) inizialmente in panchina per problemi fisici, tocca all’altro fantasista Quintero inventare il goal del pareggio. Con una perfida punizione dal limite, che s’insacca anche grazie alla complicità del portiere nipponico Kawashima, voto 5, anche per le vibranti proteste, del tutto fuori luogo vista la Goal Line Tecnology. Il Giappone (voto 6,5), piuttosto remissivo nel primo tempo, cambia completamente atteggiamento nella ripresa, trovando il match point con Osako (voto 7,5), di gran lunga il migliore dei suoi. L’esito del match, una delle tante sorprese del torneo, scombina le gerarchie del gruppo H, rilanciando le quotazioni degli asiatici, sulla carta inferiori alle altre squadre del girone.
Il suicidio della Polonia (voto 4), attesa con curiosità, si consuma in un’ora: prima lo sfortunato autogol di Cionek (voto 5), che devia nella propria porta un pallone calciato maldestramente da Gueye (voto 6,5), poi il misunderstanding tra Bednarek e Szczesny (voto 5 a entrambi), che consente a Niang (voto 7), appena rientrato in campo, di realizzare il più elementare dei goal. L’incornata di Krychowiak (voto 6) serve solo agli scommettitori che hanno investito sull’over. Il Senegal (voto 6,5) disputa una partita senza infamia e senza lode, limitandosi a scartare i cadeau graziosamente confezionati dagli avversari. Non pervenuto Manè (voto 5,5), la copertina è tutta per la coppia centrale Koulibaly –Sane, che meritano un 7 pieno per aver neutralizzato Lewandowski. Bene anche Ismaila Sarr (voto 6,5), a tratti devastante sulla fascia sinistra.
Con Russia-Egitto parte la seconda giornata e arrivano i primi verdetti del Mondiale: padroni di casa qualificati agli ottavi per la prima volta nella loro storia e africani virtualmente eliminati. Il ritorno di Salah (voto 6 per il recupero lampo) non porta benefici a un Egitto (voto 4,5) improponibile a questi livelli. Anche se l’attaccante del Liverpool riesce a ritagliarsi un momento di gloria personale guadagnando e trasformando un penalty. La Russia non deve comunque entusiasmarsi troppo per gli otto goal realizzati in due partite, frutto soprattutto dell’inconsistenza degli avversari. Cherchesov può comunque tirare un sospiro di sollievo: l’obiettivo minimo è stato raggiunto nonostante le premesse non incoraggianti. Rispetto alla partita d’esordio passo indietro per Golovin (voto 6), stavolta spiccano l’uomo ovunque Zobnin (voto 7,5) e il gigante Dzyuba (voto 7), che segna una rete insolitamente bella per i suoi standard.
Questo il programma di domani, con relativi pronostici.
Ore 14,00 – Portogallo-Marocco X2, under
Ore 17,00 – Uruguay-Arabia Saudita 1, over
Ore 20,00 – Iran-Spagna 2, over

Il diario Mondiale del Blog (6°)

mertensSvezia-Corea del Sud passerà alla storia come una delle partite più brutte della storia dei Mondiali. Pensare che gli scandinavi (voto 5) hanno inibito l’accesso alla fase finale all’Italia, cosa che la dice lunga sullo stato comatoso del nostro calcio. Solo un episodio poteva correggere la bussola degli eventi, chiaramente orientata verso il pareggio. ‘L’incidente’ è arrivato al 65’, quando Min Woo Kim ha commesso un inutile fallo in area su Claesson. Rigore segnalato dalla Var e trasformato con glaciale freddezza dal capitano svedese Granqvist (voto 6,5), il migliore dei suoi nonostante qualche sbavatura difensiva. Tardiva e raffazzonata la reazione della Corea (voto 4,5), con Heung Min Son (voto 5,5), l’uomo più rappresentativo della squadra, rimasto nella penombra della mediocrità.

Il Belgio (voto 6,5) sfoggia nel primo tempo tutti i difetti palesati dalle altre big: lentezza, presunzione e superficialità. Il contesto favorisce Panama (voto 6 per la generosità), al debutto assoluto al Mondiale, che acquista sicurezza e spavalderia col trascorrere dei minuti, riuscendo ad andare all’intervallo senza subire danni. A cambiare lo scenario di una partita che poteva ulteriormente complicarsi ci pensa Dries Mertens (voto 7), che inventa letteralmente dal nulla il meraviglioso goal che schioda lo 0-0. Dopo la risolutiva parata di Courtois, che nega il pareggio a Murillo, il Belgio straborda con il duo Hazard-Lukaku: il primo (voto 7) disegna assist colorati come l’arcobaleno, il secondo (voto 6,5) fa semplicemente quello che gli riesce meglio: ovvero segnare.

Dopo la Spagna l’Inghilterra (Voto 7) è la squadra che mi ha impressionato maggiormente per qualità e intensità di manovra. Eppure la vittoria con la Tunisia (voto 5) è arrivata solo nel finale, artefice un Harry Kane lontano anni luce dal centravanti fantasma visto agli Europei del 2016. La doppietta dell’attaccante del Tottenham ha sopperito anche alle ingiustizie della Var, che conferma il generoso rigore accordato agli africani ma non rileva interventi molto più gravi avvenuti nell’area tunisina ai danni di Kane. Nell’Inghilterra, oltre al match winner, sugli scudi Trippier (voto 7), Maguire (voto 6,5) e Henderson (voto 6,5). Nella Tunisia bene soprattutto il dribblomane Sliti (voto 6), peraltro obbligato a predicare nel deserto.

Questo il programma di domani, con relativi pronostici.

Ore 14,00 – Colombia-Giappone 1, under

Ore 17,00 – Polonia-Senegal 1, under

Ore 20,00 – Russia-Egitto X2, over

Il diario Mondiale del blog (5°)

lozanoSerbia-Costarica, voto 5,5 a entrambe, sembrava uno 0-0 scritto in partenza per la palese sterilità offensiva delle due squadre. A modificare il copione ha provveduto al 56’ l’eterno Kolarov (voto 7,5), con il pezzo pregiato del suo repertorio. La punizione del terzino della Roma, un capolavoro balistico, era l’unico modo per squarciare il muro difensivo allestito da Ramirez, visto anche il disgraziato rapporto con il goal di Mitrovic (voto 3), più che un centravanti un paracarro, peraltro assistito da un Milinkovic-Savic (voto 6) non particolarmente ispirato. Finale convulso con l’arbitro senegalese Diedhiou, voto 4, che prima grazia il litigioso Matic (voto 5,5) a un passo dalla rissa con la panchina centramericana e poi, sempre con l’aiuto (si fa per dire) del Var, sventola solo un cartellino giallo al nuovo entrato Prijovic, che avrebbe invece meritato il rosso per una vigorosa smanacciata ai danni di Acosta.
Difficilmente le grandi squadre iniziano il Mondiale con squilli di tromba e rulli di tamburi, ma per i campioni del mondo uscenti (voto 4), esordio peggiore non poteva esserci. ‘Colpa’ anche del Messico (voto 7), che gioca un primo tempo a velocità supersonica, trovando il goal con un guizzo di Lozano (voto 7), attaccante di grandi prospettive, che ricorda nelle movenze il primo Del Piero. Nella ripresa i centramericani finiscono la benzina e la Germania cerca di rimettere in carreggiata il match, non andando oltre uno stucchevole possesso palla. Loew (voto 7, ma solo perché ha smesso di scaccolarsi in mondovisione) effettua cambi audaci ma che non cambiano la storia dell’incontro. Anche se la vivacità di Brandt (voto 6,5), l’ultimo ad entrare, meritava un minutaggio maggiore. Nel Messico, oltre a Lozano, da elogiare Herrera (voto 7,5) centrocampista di lotta e di governo. Nella Germania, Brandt a parte, tutti abbondantemente sotto la sufficienza, con Khedira (voto 4) particolarmente giù di corda.
Brasile-Svizzera conferma che questo, almeno finora, è il Mondiale dei bookmakers. Lo champagne scorre a fiumi negli uffici delle società di scommesse, entusiaste per come stanno andando le partite. Francia a parte, tutte le favorite hanno fallito l’appuntamento con i tre punti. Compreso l’attesissimo Brasile (voto 5) che, dopo essere andato in vantaggio con uno splendido goal di Coutinho, si fa raggiungere dalla Svizzera (voto 6,5), complice una ronfata di Miranda su palla inattiva. Neymar (voto 6) esce solo alla distanza, dopo un primo tempo in cui ha patito la soffocante marcatura di Behrami. Sudamericani in controtendenza rispetto al brillante cammino delle qualificazioni. Un campanello d’allarme per Tite (voto 5) che ci ha messo del suo lasciando in panchina Douglas Costa (voto 9 per la stagione), forse l’unico in grado di cambiare il corso degli eventi subentrando a Willian, voto 5,5.
Questo il programma di domani, con relativi pronostici.
Ore 14,00 – Svezia-Corea del Sud X2, under
Ore 17,00 – Belgio-Panama 1, over
Ore 20,00 – Tunisia-Inghilterra 2, over