Il mio prossimo libro…

Ho cominciato a lavorare sul mio quattordicesimo libro, “Guida ai Mondiali”, Curcio editore, che uscirà a Maggio.Tutto ma proprio tutto sulle 19 edizioni della massima competizione per nazionali, più un utilissimo vademecum su Brasile 2014.

La sindrome di Stoccolma

Ormai non ci sono più dubbi: l’italiano medio è in pieno delirio da Sindrome di Stoccolma. Altrimenti avrebbe già smesso da un pezzo di votare per i partiti che hanno devastato questo Paese e, di conseguenza, la sua vita. Invece il rapporto tra carnefici e vittime prosegue senza sosta, con i primi pienamente consapevoli dello stato psicologico dei secondi, da tempo prigionieri di un perfido sortilegio. Il terribile incantesimo ha completamente annebbiato i cervelli delle vittime, ormai facile preda di politici pregiudicati e finti rottamatori pompati mediaticamente.

Il concetto di Sindrome di Stoccolma può essere esteso anche al football, con il tifoso medio di una nobile squadra di calcio sfrontatamente schierato con le persone che, nell’ormai lontano 2006, hanno squarciato i muri di una storia ultracentenaria.

Innamorarsi dei propri aguzzini è da masochisti, il primo passo verso l’autodistruzione. Anna Freud, figlia di Sigmund, ha definito questa patologia “identificazione con l’aggressore”. Purtroppo, per spiegare le logiche irrazionali di questo Paese, siamo stati costretti a scomodare una psicoanalista.

Il “curioso” delle persone

Ebbene si, lo confesso: sono sempre stato un “curioso” delle persone. Mi piace ispezionare il loro cervello per capire se hanno l’acume e la sensibilità necessaria per non danneggiare il mondo. Li misuro dal rispetto per il prossimo, l’amore per gli animali e dal distacco verso il denaro.

Capisco subito se hanno chiuso all’angolo il razzismo, se hanno cura dell’ambiente e se hanno imparato a frequentare le strade dell’autoironia.

Capisco subito se votano pensando al bene comune oppure soltanto ai loro interessi personali. Per capire osservo, leggo, ascolto. Decodifico il linguaggio del corpo. Mi affido al rigore della fisiognomica. Memorizzo le loro parole e poi li aspetto all’inesorabile varco dei fatti.

Ebbene si, lo confesso: sono sempre stato un “curioso” delle persone. Mi tolgo il cappello di fronte a quelli che non hanno paura di far parte di una minoranza, faccio un inchino virtuale agli spiriti liberi e alle intelligenze creative. Mi tolgo il cappello davanti alla coerenza cristallina e applaudo virtualmente chi, pur essendo nato protagonista, tiene sempre spalancata la porticina del basso profilo.

Col tempo la mia “curiosità” si è un po’ attenuata. Motivo? La cocente delusione di scoprire ogni giorno gente squallida, egoista, cinica e banale. Perché, purtroppo, per ogni bella persona, ci sono mille stronzi.

Da Facebook… con amore

Ecco una serie di post pubblicati negli ultimi mesi sul mio profilo facebook.

Moggi condannato anche in Appello è una non notizia. Più o meno come la Finocchiaro che va a fare spesa all’Ikea con la scorta. Più o meno come Brunetta che bacia le pantofole a Berlusconi. Siamo all’epilogo di una vicenda che rappresenta la metafora del nostro Paese. E, come sempre, i finti buoni hanno avuto la meglio sui falsi cattivi.

Per fare la rivoluzione non c’è bisogno di scendere in piazza. Bastano scelte precise e nette. Prima scelta: non votare più per i partiti che hanno distrutto l’Italia. Chi continua a farlo, consapevolmente o no, è complice del sistema.

Stasera, su Canale 5, nuovo programma con Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo. Si consiglia di chiamare un esorcista.
Continua la promozione Sky “presenta un amico”. La Cancellieri ha presentato Ligresti.

Il giorno del tuo compleanno dovrebbe essere una festa. Dovrebbe. Ma poi, fatalmente, ti ritrovi a fare il bilancio della tua vita. Pensi a tutto quello che poteva essere e non è stato, alle tante persone (e animali) che hai dovuto salutare durante il tragitto e al crescente disagio di vivere in un mondo sempre più squallido. Pensi che arrivare fin qui, per un miliardo di ragioni, è stato snervante. E, inevitabilmente, arrivi a porti la fatidica domanda: ma ne valeva davvero la pena? Ebbene si. Ne valeva davvero la pena. Perchè durante il burrascoso viaggio verso il futuro, oltre a tanti bastardi, opportunisti e leccaculo, hai incontrato anche tante splendide persone. Gente vera. E quindi altruista, sensibile, coraggiosa. Gente che offre senza chiedere nulla in cambio, gente che sorride anche di fronte alle malattie, gente da cui puoi imparare il mestiere di vivere. Per il resto, anche se gli anni cominciano ad essere tanti, la cosa che conta veramente è avere sempre voglia di apprendere cose nuove. Perchè, come diceva qualcuno “Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane”. Grazie a tutti quelli che hanno speso qualche minuto del loro tempo per farmi gli auguri.