Eccolo!

“Guida alla Premier League-Liga-Bundesliga” festeggia il quinto anno di vita. Gli ingredienti sono sempre stessi: i profili completi di tutti i clubs e dei loro allenatori, con acquisti e cessioni ultima sessione di mercato, più la carriera anno per anno (comprese presenze nelle Coppe Europee) di ben 1000 calciatori, 18 per ognuna delle 58 squadre partecipanti ai 3 campionati più seguiti del vecchio continente. A completare le schede, assolutamente esaustive, una miriade di voci: il club dove il giocatore si è formato calcisticamente, riassunto statistico ultima stagione (minuti giocati, cartellini e assists), ruolo specifico, presenze in Nazionale, scadenza contrattuale e piede preferito.

Ad abbellire ulteriormente il volume non potevano mancare i calendari, gli albi d’oro di tutte le competizioni, le top ten delle presenze e delle reti (sia all time che dei giocatori in attività di servizio), la tabella con gli scontri diretti fra le principali squadre e la mappa geografica dei campionati. Nelle 320 pagine del libro anche tantissime curiosità e statistiche. Roberto Beccantini, giornalista del Fatto Quotidiano e del Guerin Sportivo, ha curato la prefazione del volume, edito da Luoghi Interiori.

In vendita da oggi nelle migliori librerie, fisiche e on line.

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L’undici più forte della storia

In realtà ci pensavo da tempo. Perchè nel mio blog non poteva mancare la squadra più forte di tutti i tempi, schierata in campo secondo il mio modulo preferito. Ovvero il 4-3-3. Ovviamente sono scelte personali. Discutibilissime (e infatti aspetto le vostre opinioni in merito). Il mio undici ideale segna il trionfo della tecnica sulla tattica. Magari manca un pizzico di equilibrio, ma il divertimento sarebbe assicurato. Eccoli.

Yashin

Djalma Santos             Beckenbauer                   Scirea                         Roberto Carlos

                               Di Stefano                  Platini                    Maradona

                            Garrincha                         Pelè                                     Messi

In Panchina: Zoff, B. Moore, P. Maldini, Zidane, Matthäus, Cruijff, Puskas

Come allenatore ho messo Bryan Clough, il tecnico che portava al successo squadre di seconda (se non terza) fascia.

Quello che direbbe uno statista

Italiani, per usare un francesismo, siamo nella merda. Per uscire dal pantano dobbiamo collaborare e restare uniti. Per questo vi propongo un vero cambiamento. Ma i primi a dare l’esempio dobbiamo essere noi politici.

Quindi, da domani, basta privilegi e corsie preferenziali. Abbatteremo i costi della politica e delle istituzioni. Combatteremo strenuamente la corruzione ed il malaffare. Manderemo in galera i ladri e faremo in modo che alle urne si presentino soltanto persone idealiste. Il mio motto sarà: pochi annunci e tanti fatti. Non più di un’apparizione televisiva al mese. Social network usati con parsimonia. Massimo rispetto per le opposizioni.

Il primo punto del mio programma è: sostenere le fasce più deboli. Le persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Il denaro si trova. Non bisogna tagliare i servizi, ma gli sprechi. Sradicare la rete criminale che sta distruggendo il nostro Paese. Niente più aiuti alle banche, ai giornali e ai soliti noti. Ristrutturare la Rai. Basta una rete pubblica, senza pubblicità e slegata dai partiti.

Riformeremo la giustizia. Processi più corti e certezza della pena per chi delinque. Niente prescrizione e ripristino del falso in bilancio. Giudici e magistrati senza smanie di protagonismo e presenzialismo. Per svolgere certe professioni serve il basso profilo. Vi prometto che ripristineremo la meritocrazia e la sobrietà, valori imprescindibili per cominciare un ciclo finalmente virtuoso.

Saremo attenti ai bisogni degli anziani, ma abbiamo tutte le intenzioni di assicurare un vero futuro ai giovani. La scuola va riformata da capo a piedi, restituendo linfa e risorse agli insegnanti. Useremo la tecnologia ed il buonsenso.

Affronteremo seriamente il problema dell’immigrazione. Frontiere aperte per chi ha un lavoro e per quelli che hanno voglia di trovarlo. Massimo rigore con quelli che vengono nel nostro Paese solo per ingrossare le fila della criminalità organizzata.

Ci vorranno anni ma – sono fermamente convinto – con il vostro aiuto ridaremo a questo posto dignità e prospettive. Il mio obiettivo non è certo quello di piacere a tutti. Non mi interessa. Quello che mi sta a cuore è fare qualcosa di utile per il mio Paese. Il Paese dove sono nato e cresciuto. Il Paese che ho visto depredare da politici senza scrupoli e partiti sempre più ingordi.

Non sono qui per soldi e nemmeno per ambizione personale. Per vivere mi bastano un normalissimo stipendio e una modesta dimora. Rimarrò solo fin quando sentirò la stima e l’affetto della maggioranza della gente. E adesso basta chiacchiere. Da oggi si lavora per il cambiamento. In silenzio.

Mi ritorni in mente

Il 9 Settembre di 16 anni fa, se se andava il più grande autore di canzoni della storia della musica italiana. I suoi pezzi, timbrati dalla sua voce affascinante anche se tecnicamente non ineccepibile, avevano il fascino dell’innovazione. Avanti anni luce rispetto ai suoi colleghi, Lucio ci ha lasciato un patrimonio inestimabile di brani senza tempo. Canzoni che hanno attraversato gli anni settanta con la forza di un uragano, migliorando l’orizzonte e rendendo quindi meno amara la nostra vita quotidiana. Personaggio schivo ed anticonformista, Lucio odiava i riflettori e l’ipocrisia di chi l’aveva etichettato come un cantante di destra. Perchè Lucio Battisti era, semplicemente, un genio. E, si sa, i veri talenti non hanno colore.

Gaetano

Sono passati 25 anni ma sembra ieri. Ricordo nitidamente l’annuncio in diretta di Sandro Ciotti. Il destino aveva scelto come bersaglio proprio te, uomo esemplare e figura professionale di enorme spessore. Forse un giorno ci incontreremo nell’hotel del tempo, un posto dove non servono parole e nemmeno valigie. Bastano i ricordi. Ciao, immenso capitano.