Il diario Mondiale del blog (7°)

giapponeLa prima espulsione del Mondiale, dopo appena tre minuti dal fischio d’avvio, costa cara alla Colombia (voto 5,5) costretta a giocare quasi tutto l’incontro in inferiorità numerica. Rosso esibito a Carlos Sanchez (voto 4) dall’arbitro sloveno Skomina, per il fallo di mano che provoca il penalty poi convertito in rete da Kagawa, voto 6. Al resto ci pensa Pekerman (voto 4), che toglie dal campo proprio Cuadrado (voto 6), uno dei pochi in grado di saltare l’uomo. Con James Rodriguez (voto 6) inizialmente in panchina per problemi fisici, tocca all’altro fantasista Quintero inventare il goal del pareggio. Con una perfida punizione dal limite, che s’insacca anche grazie alla complicità del portiere nipponico Kawashima, voto 5, anche per le vibranti proteste, del tutto fuori luogo vista la Goal Line Tecnology. Il Giappone (voto 6,5), piuttosto remissivo nel primo tempo, cambia completamente atteggiamento nella ripresa, trovando il match point con Osako (voto 7,5), di gran lunga il migliore dei suoi. L’esito del match, una delle tante sorprese del torneo, scombina le gerarchie del gruppo H, rilanciando le quotazioni degli asiatici, sulla carta inferiori alle altre squadre del girone.
Il suicidio della Polonia (voto 4), attesa con curiosità, si consuma in un’ora: prima lo sfortunato autogol di Cionek (voto 5), che devia nella propria porta un pallone calciato maldestramente da Gueye (voto 6,5), poi il misunderstanding tra Bednarek e Szczesny (voto 5 a entrambi), che consente a Niang (voto 7), appena rientrato in campo, di realizzare il più elementare dei goal. L’incornata di Krychowiak (voto 6) serve solo agli scommettitori che hanno investito sull’over. Il Senegal (voto 6,5) disputa una partita senza infamia e senza lode, limitandosi a scartare i cadeau graziosamente confezionati dagli avversari. Non pervenuto Manè (voto 5,5), la copertina è tutta per la coppia centrale Koulibaly –Sane, che meritano un 7 pieno per aver neutralizzato Lewandowski. Bene anche Ismaila Sarr (voto 6,5), a tratti devastante sulla fascia sinistra.
Con Russia-Egitto parte la seconda giornata e arrivano i primi verdetti del Mondiale: padroni di casa qualificati agli ottavi per la prima volta nella loro storia e africani virtualmente eliminati. Il ritorno di Salah (voto 6 per il recupero lampo) non porta benefici a un Egitto (voto 4,5) improponibile a questi livelli. Anche se l’attaccante del Liverpool riesce a ritagliarsi un momento di gloria personale guadagnando e trasformando un penalty. La Russia non deve comunque entusiasmarsi troppo per gli otto goal realizzati in due partite, frutto soprattutto dell’inconsistenza degli avversari. Cherchesov può comunque tirare un sospiro di sollievo: l’obiettivo minimo è stato raggiunto nonostante le premesse non incoraggianti. Rispetto alla partita d’esordio passo indietro per Golovin (voto 6), stavolta spiccano l’uomo ovunque Zobnin (voto 7,5) e il gigante Dzyuba (voto 7), che segna una rete insolitamente bella per i suoi standard.
Questo il programma di domani, con relativi pronostici.
Ore 14,00 – Portogallo-Marocco X2, under
Ore 17,00 – Uruguay-Arabia Saudita 1, over
Ore 20,00 – Iran-Spagna 2, over

Il diario Mondiale del Blog (6°)

mertensSvezia-Corea del Sud passerà alla storia come una delle partite più brutte della storia dei Mondiali. Pensare che gli scandinavi (voto 5) hanno inibito l’accesso alla fase finale all’Italia, cosa che la dice lunga sullo stato comatoso del nostro calcio. Solo un episodio poteva correggere la bussola degli eventi, chiaramente orientata verso il pareggio. ‘L’incidente’ è arrivato al 65’, quando Min Woo Kim ha commesso un inutile fallo in area su Claesson. Rigore segnalato dalla Var e trasformato con glaciale freddezza dal capitano svedese Granqvist (voto 6,5), il migliore dei suoi nonostante qualche sbavatura difensiva. Tardiva e raffazzonata la reazione della Corea (voto 4,5), con Heung Min Son (voto 5,5), l’uomo più rappresentativo della squadra, rimasto nella penombra della mediocrità.

Il Belgio (voto 6,5) sfoggia nel primo tempo tutti i difetti palesati dalle altre big: lentezza, presunzione e superficialità. Il contesto favorisce Panama (voto 6 per la generosità), al debutto assoluto al Mondiale, che acquista sicurezza e spavalderia col trascorrere dei minuti, riuscendo ad andare all’intervallo senza subire danni. A cambiare lo scenario di una partita che poteva ulteriormente complicarsi ci pensa Dries Mertens (voto 7), che inventa letteralmente dal nulla il meraviglioso goal che schioda lo 0-0. Dopo la risolutiva parata di Courtois, che nega il pareggio a Murillo, il Belgio straborda con il duo Hazard-Lukaku: il primo (voto 7) disegna assist colorati come l’arcobaleno, il secondo (voto 6,5) fa semplicemente quello che gli riesce meglio: ovvero segnare.

Dopo la Spagna l’Inghilterra (Voto 7) è la squadra che mi ha impressionato maggiormente per qualità e intensità di manovra. Eppure la vittoria con la Tunisia (voto 5) è arrivata solo nel finale, artefice un Harry Kane lontano anni luce dal centravanti fantasma visto agli Europei del 2016. La doppietta dell’attaccante del Tottenham ha sopperito anche alle ingiustizie della Var, che conferma il generoso rigore accordato agli africani ma non rileva interventi molto più gravi avvenuti nell’area tunisina ai danni di Kane. Nell’Inghilterra, oltre al match winner, sugli scudi Trippier (voto 7), Maguire (voto 6,5) e Henderson (voto 6,5). Nella Tunisia bene soprattutto il dribblomane Sliti (voto 6), peraltro obbligato a predicare nel deserto.

Questo il programma di domani, con relativi pronostici.

Ore 14,00 – Colombia-Giappone 1, under

Ore 17,00 – Polonia-Senegal 1, under

Ore 20,00 – Russia-Egitto X2, over

Il diario Mondiale del blog (5°)

lozanoSerbia-Costarica, voto 5,5 a entrambe, sembrava uno 0-0 scritto in partenza per la palese sterilità offensiva delle due squadre. A modificare il copione ha provveduto al 56’ l’eterno Kolarov (voto 7,5), con il pezzo pregiato del suo repertorio. La punizione del terzino della Roma, un capolavoro balistico, era l’unico modo per squarciare il muro difensivo allestito da Ramirez, visto anche il disgraziato rapporto con il goal di Mitrovic (voto 3), più che un centravanti un paracarro, peraltro assistito da un Milinkovic-Savic (voto 6) non particolarmente ispirato. Finale convulso con l’arbitro senegalese Diedhiou, voto 4, che prima grazia il litigioso Matic (voto 5,5) a un passo dalla rissa con la panchina centramericana e poi, sempre con l’aiuto (si fa per dire) del Var, sventola solo un cartellino giallo al nuovo entrato Prijovic, che avrebbe invece meritato il rosso per una vigorosa smanacciata ai danni di Acosta.
Difficilmente le grandi squadre iniziano il Mondiale con squilli di tromba e rulli di tamburi, ma per i campioni del mondo uscenti (voto 4), esordio peggiore non poteva esserci. ‘Colpa’ anche del Messico (voto 7), che gioca un primo tempo a velocità supersonica, trovando il goal con un guizzo di Lozano (voto 7), attaccante di grandi prospettive, che ricorda nelle movenze il primo Del Piero. Nella ripresa i centramericani finiscono la benzina e la Germania cerca di rimettere in carreggiata il match, non andando oltre uno stucchevole possesso palla. Loew (voto 7, ma solo perché ha smesso di scaccolarsi in mondovisione) effettua cambi audaci ma che non cambiano la storia dell’incontro. Anche se la vivacità di Brandt (voto 6,5), l’ultimo ad entrare, meritava un minutaggio maggiore. Nel Messico, oltre a Lozano, da elogiare Herrera (voto 7,5) centrocampista di lotta e di governo. Nella Germania, Brandt a parte, tutti abbondantemente sotto la sufficienza, con Khedira (voto 4) particolarmente giù di corda.
Brasile-Svizzera conferma che questo, almeno finora, è il Mondiale dei bookmakers. Lo champagne scorre a fiumi negli uffici delle società di scommesse, entusiaste per come stanno andando le partite. Francia a parte, tutte le favorite hanno fallito l’appuntamento con i tre punti. Compreso l’attesissimo Brasile (voto 5) che, dopo essere andato in vantaggio con uno splendido goal di Coutinho, si fa raggiungere dalla Svizzera (voto 6,5), complice una ronfata di Miranda su palla inattiva. Neymar (voto 6) esce solo alla distanza, dopo un primo tempo in cui ha patito la soffocante marcatura di Behrami. Sudamericani in controtendenza rispetto al brillante cammino delle qualificazioni. Un campanello d’allarme per Tite (voto 5) che ci ha messo del suo lasciando in panchina Douglas Costa (voto 9 per la stagione), forse l’unico in grado di cambiare il corso degli eventi subentrando a Willian, voto 5,5.
Questo il programma di domani, con relativi pronostici.
Ore 14,00 – Svezia-Corea del Sud X2, under
Ore 17,00 – Belgio-Panama 1, over
Ore 20,00 – Tunisia-Inghilterra 2, over

Il diario Mondiale del blog (4°)

agueroAlla Francia, voto 4,5 per l’esordio molto al di sotto delle aspettative, serve un gollonzo di Pogba (voto 5) per superare l’arcigna resistenza dell’Australia (voto 6,5), squadra compatta, tonica e ben diretta dal duo Van Marwijk-Van Bommel. I socceroos sfoggiano un 4-4-2 scolastico ma ordinato, con un Mooy (voto 7,5, già apprezzato in Premier League con l’Huddersfield) in più nel motore. Dopo un primo tempo insipido, la gara si ravviva nella ripresa, anche grazie alla Var che segnala un fallo da rigore su Griezmann (voto 5). Penalty trasformato con perizia dall’attaccante dell’Atletico Madrid. Quando il match sembra finalmente in discesa per i transalpini, ecco un fallo di mano (Umtiti) che non si vede neanche in una partita scapoli-ammogliati. Massima punizione ovviamente confermata dalla Var e tradotta con freddezza in goal da Jedinak (voto 6,5), capitano degli australiani. A guastare i piani degli oceanici arriva però lo scambio Pogba-Giroud, con il pallonetto del centrocampista deviato da Behich: traiettoria beffarda e sfera che danza sulla riga di porta. La Goal line technology sentenzierà che la palla è entrata di un centimetro, facendo invecchiare Deschamps (voto 5,5 per aver escluso Matuidi dall’undici di partenza) di qualche anno in pochi secondi.
Albiceleste tradita da Messi, voto 5, che si fa parare da Halldorsson (voto 8, anche per altri interventi risolutivi) il rigore del possibile 2-1. Argentina (voto 5) balbettante soprattutto in difesa, e con un centrocampo da museo delle cere. Dal naufragio generale si salvano Aguero, voto 6, esclusivamente per il gran goal, e Meza, voto 6,5, esterno a tuttocampo abile negli inserimenti, come documenta l’azione che ha provocato il penalty. Bocciatura solenne soprattutto per Caballero (voto 4), portiere ‘emozionante’, per l’imbolsito Di Maria (voto 4,5) e l’immobile Biglia, voto 3. L’Islanda (voto 7,5) gioca con il cuore in mano e con uno spirito indomabile. I limiti tecnici vengono quasi annullati dagli enormi progressi tattici compiuti negli ultimi anni. E poi c’è la fierezza di un Paese di appena trecentomila abitanti. Quell’orgoglio che ti permette di reagire con veemenza allo svantaggio, rimettendo la gara in equilibrio nel giro di quattro minuti. Inevitabile il calo finale degli islandesi, dopo un primo tempo al confine della perfezione.
Perù (voto 6 per la passione) elegante ma troppo fumoso, Danimarca (voto 6) poco appariscente ma pragmatica. Il rigore calciato su Marte da Cueva (voto 5, anche per la rincorsa discutibile) condiziona il match. Da quel momento (finale del primo tempo) i sudamericani vanno in tilt agevolando il vantaggio danese, che arriva al 59’ grazie all’unico squillo di Christian Eriksen (voto 5,5), piuttosto in ombra ma capace comunque di mettere davanti al portiere l’ottimo Poulsen, di gran lunga il migliore in campo. Anche per un paio di determinanti chiusure difensive. Anche per questo merita un 8 pieno. L’ingresso di Paolo Guerrero (voto 6,5), reduce da una lunga squalifica, rende imprevedibile il forcing finale del Perù, che spreca l’inenarrabile. L’icona del calcio peruviano ci prova anche con un magistrale colpo di tacco. Senza successo. Danimarca a sua volta vicina al raddoppio, ma il legnoso Jorgensen (voto 4) e lo stesso Eriksen graziano Gallese, portiere che merita un 5,5 per non aver coperto bene il suo palo in occasione del goal.
La terza giornata si conclude con la vittoria della Croazia (voto 7, per solidità generale e qualità del centrocampo) sulla Nigeria (voto 5 per l’impalpabilità di fondo). Gara decisa dal secondo autogoal di questi Mondiali, firmato da Etebo (voto 5) e propiziato da Mandzukic (voto 7), e messa in cassaforte dal penalty trasformato da Modric – voto 7,5 per l’onnipresenza e la padronanza tecnica – rigore ingenuamente procurato da Ekong (voto 4) autore di una trattenuta plateale sul solito Mandzukic.

Questo il programma di domani, con relativi pronostici.

Ore 14,00 – Costarica-Serbia 1X, under

Ore 17,00 – Germania-Messico 1, over

Ore 20,00 – Brasile-Svizzera 1, over

Il diario Mondiale del Blog (3°)

cristiano-ronaldoLa classica incornata, secondo la terminologia inventata da Gianni Brera, ha consentito a un pallido Uruguay (voto 5,5) di battere l’Egitto, voto 6 per la volontà. Partita soporifera, con i sudamericani troppo compassati e un Suarez (voto 4) ai minimi storici. Per ottanta minuti non si vede letteralmente un tiro in porta. Nel finale si sveglia Cavani, voto 6,5. L’attaccante del Psg prima costringe all’unico intervento della partita El Shenawi (voto 6,5, anche perché deve fronteggiare la concorrenza del portiere di riserva, il quarantacinquenne El-Hadary) e poi colpisce il palo su punizione. Sono le avvisaglie del goal, che arriva proprio al 90’, grazie allo stacco superlativo di Gimenez, voto 6,5. Commovente l’esultanza in panchina di Tabarez, voto 8. Per il coraggio con cui combatte la neuropatia. Gli egiziani, con Salah (voto 9 per la stagione) tenuto in panchina a scopo precauzionale, pur giocando discretamente sono mancati negli ultimi sedici metri. Menzione speciale per il trequartista Warda (voto 6,5), l’unico in grado di creare qualche fastidio alla difesa uruguagia.

La seconda gara della giornata, protagoniste Marocco e Iran (voto 5 a entrambe perché il football è un’altra cosa), è stata molto fisica ed equilibrata. Emozioni con il contagocce ed errori da calcio amatoriale. Quando il pareggio sembrava ormai scontato come uno slogan di Salvini, ecco, in pieno recupero, l’autogoal fantozziano di Bouhaddouz, voto 4. Per il gesto che non ha fatto rimpiangere il miglior Niccolai.

Cristiano Ronaldo-Spagna, primo big match del Mondiale, migliora l’orizzonte estetico del torneo grazie soprattutto al gioco avvolgente e al palleggio sontuoso della Nazionale affidata a Hierro (voto 9 per la carriera da calciatore), trainata da un Isco (voto 8) in versione extralusso. La tripletta di Ronaldo (voto 9), tiene in vita un Portogallo visibilmente inferiore. Primo tempo caratterizzato dalle dubbie decisioni di Rocchi, voto 5: generoso rigore concesso ai lusitani e goal di Diego Costa (voto 7,5), peraltro di gran fattura, viziato da un fallo dell’attaccante ai danni di Pepe. Con la Var, che sulla carta dovrebbe eliminare le ingiustizie, non pervenuta. La clamorosa papera di De Gea (voto 4) sul sinistro innocuo di Cristiano Ronaldo, consente al Portogallo di rimettere la freccia prima del riposo. Ripresa ancora più scoppiettante con il sorpasso spagnolo, artefici ancora Diego Costa e Nacho (voto 6) che pesca il jolly dalla distanza. Il 3-3 arriva su punizione dal limite, originata da un’ingenuità di Pique. La parabola disegnata da Cristiano Ronaldo è un’autentica opera d’arte. Finisce con un pareggio, ma un vincitore c’è: il gioco del calcio.

Questo il programma di domani, con relativi pronostici.

Ore 12,00 – Francia-Australia 1, over

Ore 15, 00 – Argentina-Islanda 1, under

Ore 18,00 – Perù-Danimarca 2, over

Ore 21,00 – Croazia-Nigeria 1, over

Il diario Mondiale del blog (2°)

russia-arabia-sauditaLa partita inaugurale della competizione ha riconciliato con il curling. Le cose più divertenti? I siparietti in tribuna tra Putin e il principe saudita Mohammad bin Salman Al Sa’ud. Il roboante 5-0 finale è ingannevole come certa pubblicità. La Russia (voto 6) non è diventata improvvisamente irresistibile e, con il suo football scolastico, può ambire al massimo agli ottavi di finale. Battere l’Arabia Saudita, probabilmente la squadra più scarsa del torneo, era il minimo sindacale per la nazione ospitante. Aver vinto di goleada migliorerà l’autostima degli uomini di Cherchesov, ma difficilmente potrà cambiare gli orizzonti del loro Mondiale. Il ritmo da villeggiatura a Riccione degli arabi (senza voto, per non infierire) e la dea bendata (Cheryshev, voto 7, subentrato dopo 24 minuti all’infortunato Dzagoev, ha firmato addirittura una doppietta) hanno agevolato il compitino dei russi, trascinati da Aleksandr Golovin (voto 7,5), un goal, due assist e un ingenuo cartellino giallo rimediato sul 3-0. Una prestazione che rischia di far lievitare il costo del cartellino del centrocampista del CSKA Mosca, attualmente valutato 25 milioni di euro.
Domani si entra nel vivo con tre partite. Questo il programma, con i relativi pronostici.
Ore 14,00 – Egitto-Uruguay 2, over
Ore 17 – Marocco-Iran 1, under
Ore 20 – Portogallo-Spagna 2, under

Il diario Mondiale del blog (1° puntata)

golovinFino al 2002 la prima partita del Mondiale vedeva protagonista la squadra campione in carica, dal 2006 si è deciso di cambiare registro offrendo onori e oneri del match inaugurale alla nazione organizzatrice. Sarà quindi la Russia di Stanislav Cherchesov, ex portiere, ad aprire le danze. L’Arabia Saudita, sulla carta la nazionale più debole del gruppo A, non dovrebbe creare troppi problemi ai padroni di casa, giunti alla loro quarta partecipazione alla fase finale della Coppa del Mondo, senza peraltro mai superare lo scoglio iniziale dei gironi. Questa volta, nonostante la modesta caratura della squadra, gli ottavi di finale sembrano alla portata degli uomini di Cherchesov, che per passare il turno contano soprattutto sui goal di Fedor Smolov, sul discontinuo talento del fantasista Alan Dzagoev e sull’astro nascente del calcio russo: il centrocampista Aleksandr Golovin (nella foto), già nel mirino di diversi top clubs europei. Il reparto che preoccupa maggiormente sembra la retroguardia, ancora in mano allo stagionato Ignashevich, 38 anni e 122 presenze in Nazionale. L’Arabia Saudita, diretta dal tecnico argentino Juan Antonio Pizzi, capace di vincere una Coppa America con il Cile, è alla sua quinta partecipazione alla massima rassegna iridata. Il miglior risultato è datato 1994, quando gli arabi raggiunsero gli ottavi di finale. Nella rosa spiccano (si fa per dire) il centrocampista Al-Shehri e gli attaccanti Al-Muwallad e Al Dossari.

Presentazione del diario Mondiale del blog…

fifa-2018Mancano 5 giorni al calcio d’inizio di Russia 2018.

Dal 13 Giugno, vigilia della competizione, partirà il mio diario Mondiale. Un appuntamento quotidiano a base di analisi delle partite, pagelle, pronostici, curiosità e tutto quello che mi verrà in mente. Vi ricordo che, quattro anni fa, pronosticai la vittoria della Germania, azzeccando anche la finale Germania-Argentina.

Ecco le mie sensazioni per questa 21° edizione

Cominciamo con gli 8 gruppi.

Le mie favorite.

Gruppo A: Uruguay, Russia

Gruppo B: Spagna, Portogallo

Gruppo C: Francia, Danimarca

Gruppo D: Argentina, Croazia

Gruppo E: Brasile, Costarica

Gruppo F: Germania, Messico

Gruppo G: Inghilterra, Belgio

Gruppo H: Colombia, Polonia

Questi i possibili accoppiamenti per gli ottavi di finale

Francia-Croazia

Uruguay-Portogallo

Spagna-Russia

Argentina-Danimarca

Brasile-Messico

Inghilterra-Polonia

Germania-Costarica

Colombia-Belgio

Questi i possibili accoppiamenti per i quarti di finale

 Francia-Uruguay

Spagna-Argentina

Brasile-Inghilterra

Germania-Colombia

Questi i possibili accoppiamenti per le semifinali

Francia-Brasile

Argentina-Germania

Questa la possibile finale

Francia-Germania

La mia vincente: Francia

Squadra rivelazione: Colombia

Capocannoniere: Antoine Griezmann