Per tre volte consecutive il sottoscritto ha indovinato la vincitrice dei Mondiali.
Nel 2014 dissi Germania.
Nel 2018 dissi Francia.
Nel 2022 ho detto Argentina.
Per il 2026 dico Spagna.
Cominciamo con la famosa frase che il regista Dino Risi (voto 8) disse a Moretti: “Nanni, spostati e lasciami vedere il film”. Citazione applicabile alla Nazionale italiana (senza voto per pietà), che ormai si “sposta” da tre edizioni risparmiandoci la melassa retorica dei telecronisti e opinionisti.
Premessa: il Mondiale a 48 squadre è un obbrobrio voluto da quel paraculo di Infantino (voto 2). Altrettanto scandaloso che i diritti li abbia Dazn (voto 0), a cui auguro un cordiale fallimento. Per fortuna qualche partita la trasmetterà anche Mamma Rai (voto 3), che in un tempo più gentile offriva tutto il torneo in chiaro.
Ma veniamo ai gironi: sono 12. Passano ai sedicesimi le prime due di ogni gruppo, più le 8 migliori terze classificate. Formula che rende quasi inutile la prima fase della competizione.
Per me supereranno il turno Messico, Corea del Sud, Svizzera, Canada, Brasile, Marocco, Stati Uniti, Turchia, Germania, Costa D’Avorio, Olanda, Giappone, Belgio, Egitto, Spagna, Uruguay, Francia, Norvegia, Argentina, Austria, Portogallo, Colombia, Inghilterra, Croazia. Sulle terze classificate sorvolo, tanto chiunque vada avanti verrà sbattuta fuori ai sedicesimi.
Vado direttamente al dunque: per me vincerà la Spagna (voto 9), più solida e continua di Francia (voto 8) e Inghilterra (voto 7), le rivali più accreditate. Non credo nel Brasile (voto 6) di Ancelotti e neppure nell’Argentina (voto 6) di Messi (voto 10 per la carriera infinita). Germania (voto 6) sempre pericolosa, ma a mio avviso non competitiva per il titolo.
Infine indico la Norvegia (voto 7) come possibile rivelazione del torneo.









