L’Inter ha pagato lo Scott…

napoli scudetto.

A inizio campionato dissi: sarà l’anno del Napoli. Non cambiai idea nemmeno dopo lo 0-3 interno contro l’Atalanta.

Del resto avevo due motivi ben precisi per portare avanti il mio pronostico.

1) Antonio Conte. L’unico allenatore italiano in circolazione in grado di fare la differenza in panchina nella sempre più inguardabile Serie A.

2) Napoli, inferiore sulla carta ad almeno altre tre squadre, senza le fatiche supplementari europee.

C’era poi un terzo motivo, ignorato dai più: l’acquisto di McTominay, giocatore sottovalutato e per questo ceduto stupidamente dal Man U. Lo scozzese, grinta da vendere e ampi margini di miglioramento subito individuati da Conte, non solo ha portato nuova linfa al centrocampo, ma ha pure sbeffeggiato a suon di gol le mediocri difese italiane.

Concludendo: decisivo Conte, anche se troppo lamentoso per i miei gusti.

Ma autolesionista, oltre che isterico Inzaghi.

Che, dopo aver inneggiato a lungo e direi anche ingenuamente al possibile triplete, potrebbe ritrovarsi il 31 Maggio a piangere nel chiuso della sua cameretta.

Torna “La melodia dell’universo”

Locandina La melodia dell'universo

Si tratta di uno spettacolo multimediale, basato sui libri del sottoscritto, incentrato su uno dei periodi più significativi della nostra storia.

Un leggio in primo piano e una voce che tratteggia, anno per anno (dal 1960 al 1979) usi, costumi e ideali di quel periodo iconico.

Brevi monologhi, intervallati da canzoni immortali (ogni anno ha il suo brano di riferimento) e da fotografie che raccontano gli accadimenti più rilevanti di quel tempo.

La storia rivissuta attraverso i fatti e i personaggi che hanno simboleggiato gli anni della grande musica, della televisione colta, del cinema d’autore e della politica più nobile.

Un reading che ha già fatto emozionare e commuovere molte persone e che oggi ritorna in una versione ancora più suggestiva.