Ci sono giorni in cui non riesci proprio a sfuggire alla tristezza.
Lei ti segue dappertutto e tu, dopo aver provato a seminarla in tutti i modi, sei costretto ad alzare le mani in segno di resa.
Poi, dopo aver acceso la candela dei ricordi, comprendi perché, ieri, 3 Settembre, l’amarezza sembrava invincibile.
Perché era l’anniversario della morte di Gaetano Scirea, uno dei più grandi difensori della storia del calcio.
Ma, soprattutto, un galantuomo.
Simbolo di un football a misura d’ uomo, sentimentale ma non banale, passionale ma sobrio, il calcio che ci ha fatto innamorare. Il football di Gaetano Scirea, che oggi avrebbe 72 anni, prelevato barbaramente dal destino un maledetto giorno di 36 anni fa, in Polonia.
Oggi, 4 Settembre, la tristezza ha smesso improvvisamente di seguirmi.
Ma adesso, pur provato mentalmente da tutti i filmati di Gaetano visti ieri, stranamente sono io a cercarla.
Come se volessi aggrapparmi all’ultimo pensiero, all’ultima immagine di un uomo e un calciatore meraviglioso.
Un pensiero per Gaetano…
Risposta
