Nel Paese di Giralaruota (news)

In questa pagina troverete notizie, iniziative ed informazioni sul film-documentario su Calciopoli.

Aprile 2011 – Il regista e produttore indipendente Stefano Grossi, dopo aver letto il libro “La Juve nel Paese di Giralaruota” propone al sottoscritto di realizzare un film sullo scandalo che ha cambiato la geografia del calcio italiano.

Ottobre 2011 – Il progetto prende forma e consistenza. Viene messo a punto il cast e si comincia a lavorare sulla sceneggiatura.

Dicembre 2011 – Iniziano le riprese. I giornalisti da noi contattati, tranne qualche rara eccezione, si dichiarano disponibili a partecipare.

Febbraio 2012 – Le motivazioni del Processo d’Appello su Calciopoli fanno slittare il film di qualche mese.

Aprile 2012 – Il film subisce qualche rallentamento per la temporanea indisponibiltà di due personaggi basilari per la pellicola.

5 Maggio 2012 – Il film viene ultimato proprio in una data simbolo per i tifosi bianconeri.

Giugno 2012 – Problemi burocratici e piccoli contrattempi ritardano l’uscita del dvd.

12 Luglio – Dopo una lunga e tormentata gestazione, il film è finalmente acquistabile. Per sapere come clicca qui.

11 Ottobre – Dopo la pausa estiva, è ripresa la promozione del film. Ecco la recensione apparsa sul blog del Guerin Sportivo

12 Ottobre – Anche il Fatto Quotidiano, con un pezzo pubblicato  sul cartaceo, si è occupato del film.

Importante: chi ha già visto il film può lasciare una piccola recensione nello spazio riservato ai commenti.

6 pensieri su “Nel Paese di Giralaruota (news)

  1. Ciao, Renato. Posso lasciarti delle mie considerazioni, per quanto ti possano interessare.
    Ciò che mi ha colpito di più è il modo con cui si è riusciti a dar spazio alle varie tesi, quasi come si trattasse di carte coperte da far girare unicamente allo spettatore. Suggestiva è sta l’immagine del viaggio ripercorso dal treno, mi è piaciuto tantissimo.
    Davvero abili sono stati gli interpreti, altrettanto gli addetti al montaggio, senza tralasciare chi si è occupato delle riprese e della musica.
    Voglio soltanto aggiungere una ulteriore piccola considerazione al contenuto del film: delle tre tesi, la mia è molto vicina a quella di Damascelli e di Beha. Non me ne voglia Beccantini, che continuerò comunque a ritenere un ottimo giornalista.
    Spero, tuttavia, che il film possa avere successo. Lo meriti tu e lo meritano tutti coloro che ne hanno permesso la realizzazione. Voto:10!

  2. Si va parecchio in profondità. Domande giuste e scomode, risposte puntuali. Ovviamente, e per fortuna, si discute senza peli sulla lingua. Bello anche quando, senza troppi giri di parole, Damascelli dipinge come mediocre lo staff dirigenziale di Andrea Agnelli. Consigliatissimo per chi è disposto ad accettare un’altra verità. Quella giusta. Quella che finora nessuno (tranne Magazine Bianconero) ci aveva raccontato.

  3. Qui non ci sono scoop fasulli, nà rivelazioni del verbo. Ed è una scelta saggia, visto che c’è già troppa gente che campa su queste cose. Però c’è un certosino lavoro d’inchiesta, analisi dei fatti, opinioni espresse senza giri di parole alla faccia del cerchiobottismo imperante ormai da tempo nel web bianconero. Well done, guys!

  4. Ottima a mio avviso l’impostazione film-documentario che, oltre a mettere in evidenza i retroscena sconosciuti ai meno informati, compie un’analisi obiettiva chiarendo in gran parte i contenuti di questa controversa vicenda. Ho potuto constatare personalmente che pochi sanno (soprattutto i tifosi) che Guido Rossi, dopo aver portato a termine il mandato in FIGC nell’estate 2006, ha ricoperto l’incarico di consulente IFIL, come si fa notare nel film. Tanti ed interessanti gli spunti di riflessione, come ad esempio quello in cui si considerano gli interessi comuni tra chi vende auto, chi raffina petrolio e chi gestisce televisioni, stampa e pubblicità. Complimenti per questa opera fonte di verità, un cordiale saluto a voi tutti.

  5. Ne è valsa davvero la pena aspettare un po’ di tempo per l’uscita del film. Un magistrale Oliviero Beha e ottimi gli interventi di Pesciaroli e Moretti. Anch’io come molti sono in disaccordo con Beccantini nonostante abbia modificato la sua tesi col passare del tempo.
    Nulla da dire sulla sceneggiatura, davvero ben fatta. Dovrebbero vederlo tutti, juventini e non (e soprattutto i normalizzati).

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