Il diario Mondiale del blog (11°)

kroosLa Germania non muore mai. Fuori dal Mondiale dopo un primo tempo molle e con una manovra lenta e involuta, rimedia nella ripresa superando anche l’handicap dell’inferiorità numerica. La magica punizione di Kroos (voto 7, ma solo per il capolavoro balistico) all’ultimo minuto di recupero restituisce al torneo i campioni in carica. Che, facile prevederlo, con i dovuti correttivi arriveranno ancora una volta in fondo alla competizione. Tedeschi (voto 7 per il carattere) in palese difficoltà nei primi 45 minuti contro una Svezia (voto 6,5) organizzata e meno catenacciara del previsto. Oltre alla rete di Toivonen, complice Rudiger, il taccuino registra almeno tre nitide opportunità per gli scandinavi, più un clamoroso rigore negato dall’arbitro polacco. L’innesto di Gomez (voto 6) e lo spostamento a sinistra di Werner (voto 6,5) hanno cambiato fisionomia alla gara, rimessa subito in equilibrio da Reus, voto 7. L’espulsione di Boateng (voto 4), per doppia ammonizione non ha scalfito l’autostima dei tedeschi, a testa bassa nel concitato finale. Prima il palo di Brandt e poi il calcio piazzato vincente di Kroos che ha rinviato il funerale a data da destinarsi.
Il Belgio, voto 8, come il numero di reti segnate in questo Mondiale (raggiunta la Russia) entra come una lama nel burro della difesa tunisina. Hazard e Lukaku (voto 7,5 a entrambi) si concedono il lusso di una doppietta e, alla festicciola improvvisata su due piedi, partecipa anche Batshuayi, voto 7, subentrato al 68’ al centravanti del Man United. Gara senza storia per la cronica fragilità della Tunisia (voto 4), che già con l’Inghilterra aveva evidenziato tutte le sue lacune. Più tattiche che tecniche. Fra gli africani si salvano il capitano Khazri, voto 6,5 e lo sfortunato difensore Bronn (voto 6,5), autore del goal dell’illusorio 2-1 prima che un infortunio lo obbligasse a uscire di scena.
L’arbitraggio di Messico-Corea del Sud, (voto 2 al buonista serbo Mazic), è andato ben oltre i confini del ridicolo. Con un direttore di gara “vero”, i coreani (voto 4, come i cartellini gialli rimediati), avrebbero finito il match in nove. Invece, nonostante una lunga serie di scorrettezze gratuite, sono riusciti a limitare le conseguenze disciplinari. La partita, già segnata in partenza dalla differenza di valori in campo, si è virtualmente chiusa al 26’, con il calcio di rigore decretato per un plateale quanto inutile fallo di mano di Hyun -Soo Yang, voto 4. Penalty trasformato con maestria da Carlos Vela, voto 7. Una volta in vantaggio il Messico (voto 6,5) ha congelato il risultato, trovando il raddoppio con Hernandez (voto 6,5) al 66’. Grandiosa ma tardiva la rete di Heung Min Son (voto 6,5, ma solo per il goal), con un destro a giro dalla distanza.
Questo il programma di domani, con relativi pronostici.
Ore 14,00 – Inghilterra-Panama 1, over
Ore 17,00 – Giappone-Senegal X2, under
Ore 20,00 – Polonia-Colombia 2, over

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