Il diario Mondiale del blog (1° puntata)

golovinFino al 2002 la prima partita del Mondiale vedeva protagonista la squadra campione in carica, dal 2006 si è deciso di cambiare registro offrendo onori e oneri del match inaugurale alla nazione organizzatrice. Sarà quindi la Russia di Stanislav Cherchesov, ex portiere, ad aprire le danze. L’Arabia Saudita, sulla carta la nazionale più debole del gruppo A, non dovrebbe creare troppi problemi ai padroni di casa, giunti alla loro quarta partecipazione alla fase finale della Coppa del Mondo, senza peraltro mai superare lo scoglio iniziale dei gironi. Questa volta, nonostante la modesta caratura della squadra, gli ottavi di finale sembrano alla portata degli uomini di Cherchesov, che per passare il turno contano soprattutto sui goal di Fedor Smolov, sul discontinuo talento del fantasista Alan Dzagoev e sull’astro nascente del calcio russo: il centrocampista Aleksandr Golovin (nella foto), già nel mirino di diversi top clubs europei. Il reparto che preoccupa maggiormente sembra la retroguardia, ancora in mano allo stagionato Ignashevich, 38 anni e 122 presenze in Nazionale. L’Arabia Saudita, diretta dal tecnico argentino Juan Antonio Pizzi, capace di vincere una Coppa America con il Cile, è alla sua quinta partecipazione alla massima rassegna iridata. Il miglior risultato è datato 1994, quando gli arabi raggiunsero gli ottavi di finale. Nella rosa spiccano (si fa per dire) il centrocampista Al-Shehri e gli attaccanti Al-Muwallad e Al Dossari.

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