Le pagelle di Francia-Belgio…

umtitiHa vinto la squadra più completa, quella che ha messo in campo più malizia e pragmatismo. Ma onore al Belgio, protagonista di un Mondiale sontuoso. Ecco le mie pagelle.

Francia

Lloris 7 – Meno impegnato di Orfini, mostra comunque una sicurezza che contagia la difesa.

Pavard 5 – L’anello debole della squadra. Dalle sue parti Hazard organizza feste danzanti e fuochi d’artificio.

Varane 7 – Dirige la retroguardia con la disinvoltura di Herbert von Karajan.

Umtiti 7 – La testata nucleare che porta la Francia in finale compensa abbondantemente qualche leggerezza difensiva.

Hernandez 6,5 – Presidia la fascia sinistra con la stessa autorità con cui Barbara D’Urso propone il trash.

Pogba 7 – Il fenomeno mediatico  rinuncia per una volta ai ghirigori mettendo la sua fisicità – utilissima per contenere Fellaini – al servizio della squadra.

Kante 7,5 – Mi è sembrato di averlo di visto contemporaneamente in almeno tre zone del campo. Ma oltre al dono dell’ubiquità possiede anche un senso tattico invidiabile.

Mbappe 7,5 – Vedendolo giocare viene in mente una canzone di Battisti: le sue “discese ardite” fanno invecchiare precocemente i difensori belgi. Da urlo il colpo di tacco che mette Giroud davanti al portiere.

Griezmann 7 – Gioca con saggezza e lungimiranza, lasciando la parte artistica a Mbappe.

Matuidi 6 – Pur non essendo nato a Carrara, ha i piedi di marmo. Rimedia con la solita generosità.

Giroud 6 – E’ il centravanti – disturbatore alla Paolini. Compare in tutte le inquadrature, ma incide meno di Maurizio Costanzo in camera da letto.

Belgio

Courtois 6 – Incolpevole sul gol di Umtiti,  per il resto si limita a gestire l’ordinaria amministrazione.

Alderweireld 5 – Debole e insicuro come un discorso di Cuperlo.

Kompany 5,5 – Elogio della lentezza.

Vertonghen 5,5 – Vedi Kompany.

Chadli 6 – Ha voglia di mettersi in mostra, peccato che i padiglioni siano tutti occupati.

Dembele 5,5 – Il vero Dembele è rimasto nello spogliatoio del Tottenham.

Witsel 6 – Cerca di dare l’impronta, ma non lascia tracce.

Fellaini 6,5 – E’ il cliente più scomodo, quello che rimane appoggiato per ore al bancone del bar. Quando esce dal locale i francesi tirano un sospiro di sollievo.

De Bruyne 5,5 – Galvanizzato dal goal al Brasile, tenta di ripetersi. Ma nella circostanza è meno utile di Adinolfi.

Hazard 7,5 – Opinione personale: in questo momento è il numero uno al mondo. Peccato debba cantare e portare la croce.

Lukaku 5,5 – Più innocuo di Toninelli.

Mertens 5,5 – Entra in campo con lo spirito del turista.