Lettera ad un bambino che sta nascendo

Un giorno ti diranno che questo mondo è già troppo affollato

che tu sei solo un numero nella sterminata platea dei derelitti

un altro niente che cammina verso il buio della povertà.

Un giorno ti diranno che il tuo futuro non esiste

che l’onestà è un reato da perseguire severamente

ti diranno di adeguarti al malcostume imperante e al conformismo dilagante.

Un giorno ti diranno che il malaffare è stato legalizzato

che i potenti sono i benefattori dell’umanità

ti indicheranno la strada del servilismo e della genuflessione

ti mostreranno i cassetti dove nascondere i tuoi pensieri

e, se rifiuterai i loro “consigli”, conoscerai il fango dell’emarginazione.

Lo so, ormai non è più possibile fermare il corso degli eventi

stai per vedere la luce, pienamente inconsapevole di ciò che ti attende

sto immaginando il momento in cui ti poserai su questa terra

ennesimo figlio di un tempo crudele.

Il mio Pallone d’oro…

Per quanto mi riguarda, c’è un solo calciatore che merita di vincere il Pallone d’oro 2014. Il suo nome è Thomas Müller, il Di Stefano dei tempi moderni. Ovviamente il Mondiale vinto con la Germania pesa parecchio. Ma conta qualcosa anche il mostruoso rendimento esibito dal tedesco nelle ultime 5 stagioni. A questo proposito, lasciamo parlare i numeri, più indicativi delle parole. In 5 anni,  nelle 267 partite complessive giocate tra campionato e Coppe, Thomas Müller ha messo insieme 107 reti e 93 assist.

A questi dati bisogna aggiungere i 26 goal (e altrettanti assist) collezionati con la Nazionale tedesca in sole 67 partite. Dettaglio non trascurabile: 10 di queste reti sono state realizzate nelle 13 partite “Mondiali” disputate dall’attaccante bavarese. Qualcuno dirà: anche Messi e Cristiano Ronaldo possono vantare statistiche impressionanti. Certo. Ma, cifre alla mano, nessun calciatore ha inciso come Thomas Müller nei risultati della propria squadra.

Ovviamente, ben conoscendo le dinamiche del mondo del calcio, ormai dominato dagli sponsors e da logiche che sfuggono al buonsenso, non ci stupiremmo affatto se il trofeo dovesse prendere altre strade.